Contributi sociali

I contributi sociali svizzeri comprendono AVS/AI/IPG (senza massimale), AD (con massimale), AINP (assicurazione contro gli infortuni) e LPP (2° pilastro, per classe di età). Le aliquote indicate sono quelle in vigore per il 2026; se una regola è cambiata di recente, potrebbe non essere ancora recepita qui, e nessuna è passata dalla nostra approvazione finale.

Panoramica

Che cosa viene trattenuto dal salario svizzero

In Svizzera dal salario lordo non si trattiene un unico «contributo sociale» — si tratta di diverse voci separate, ciascuna con regole proprie. Tre sono obbligatorie per legge (AHV/IV/EO, ALV, BVG) e una (NBU) è interamente a suo carico. Ecco il quadro completo, sulla base delle aliquote in vigore per il periodo 01.01.2026 - 31.12.2026.

ContributoChi pagaAliquota (totale)Massimale (limite superiore della base)
AHV / IV / EOvecchiaia e superstiti + invalidità + indennità di perdita di guadagnodatore di lavoro + dipendente (ripartito)10.6%nessuno — senza massimale
ALVassicurazione contro la disoccupazionedatore di lavoro + dipendente (ripartito)2.2%148'200 CHF all’anno
NBUassicurazione contro gli infortuni non professionalidipendente (per intero)1%148'200 CHF all’anno
BVG2° pilastro (previdenza professionale)datore di lavoro + dipendente (ripartito)90'720 CHF all’anno

AHV/IV/EO — una voce, tre assicurazioni, senza massimale

La prima e più importante voce riunisce tre assicurazioni in un unico contributo: AHV (assicurazione vecchiaia e superstiti — il primo pilastro della previdenza), IV (assicurazione invalidità) ed EO (indennità per la perdita di guadagno durante il servizio militare e il congedo di maternità). Insieme vengono prelevate a un’aliquota unica del 10.6%, che datore di lavoro e dipendente si dividono a metà — a suo carico è 5.3%, trattenuto dal salario lordo.

L’aspetto insolito: l’AHV/IV/EO non conosce alcun limite massimo di reddito. La maggior parte dei sistemi di assicurazione sociale — compreso quello che lei conosce dai Balcani — limita la base, così che oltre un certo salario non si versa più nulla. Qui no: la stessa aliquota si applica a ogni franco, che lei guadagni la media o un multiplo di essa. È voluto — si tratta di un’assicurazione con una forte componente di solidarietà, in cui i redditi più elevati versano più di quanto riceveranno mai come rendita. Per questo, nella tabella qui sopra, l’AHV/IV/EO è l’unica voce contrassegnata come «senza massimale».

ALV — assicurazione contro la disoccupazione, ma con massimale

L’ALV è l’assicurazione contro la disoccupazione. L’aliquota complessiva è del 2.2%, di nuovo divisa a metà tra datore di lavoro e dipendente, così che a suo carico rimane 1.1% del salario.

A differenza dell’AHV/IV/EO, l’ALV ha un massimale: viene prelevata solo fino a 148'200 CHF all’anno. Sulla parte di salario che supera tale importo l’aliquota è 0% — quindi nulla di più. Se guadagna oltre il massimale, il suo contributo ALV semplicemente si arresta, e tutto ciò che eccede resta escluso da questa voce.

NBU — la copertura infortuni che paga lei stesso

L’NBU copre gli infortuni al di fuori del lavoro (gli infortuni sul posto di lavoro sono coperti dal datore di lavoro tramite un’assicurazione separata). È l’unica voce che il dipendente sostiene per intero — il datore di lavoro non la divide con lei.

Legga il valore nella tabella, 1% fino a 148'200 CHF all’anno, con cautela: non si tratta di un’aliquota di legge. Il premio effettivo è fissato dall’assicuratore scelto dal datore di lavoro, in base alla classe di rischio del settore, e varia quindi da azienda ad azienda. Quello indicato qui è l’ipotesi amministrativa con cui le autorità fiscali calcolano in via approssimativa la trattenuta — lo consideri un valore indicativo, non l’importo esatto sul suo conteggio salariale.

BVG — il 2° pilastro, per fasce d’età

Il BVG è la previdenza professionale obbligatoria — il cosiddetto 2° pilastro, che si aggiunge alla rendita statale AHV (1° pilastro). Qui non esiste un’aliquota unica: quanto viene versato dipende dalla sua età. Più si è avanti con gli anni, più alta è la percentuale, perché resta meno tempo fino al pensionamento. Il contributo è diviso con il datore di lavoro (che ne assume almeno la metà) e le aliquote per fascia d’età sono le seguenti:

Un’avvertenza: si tratta delle aliquote minime di legge. La cassa pensione concreta del suo datore di lavoro può versare più del minimo legale, quindi il suo contributo BVG effettivo può risultare superiore a quanto mostra la tabella.

Fasce d’età (Altersgutschriften)
EtàAliquota (del salario coordinato)
25–347%
35–4410%
45–5415%
55+18%

La deduzione di coordinamento — su quale parte del salario si applica il BVG

Il BVG non viene prelevato sull’intero salario, ma solo sul cosiddetto salario coordinato (koordinierter Lohn). Innanzitutto deve superare una soglia d’ingresso: se guadagna meno all’anno, non rientra nel 2° pilastro. Poi dal salario annuo si deduce la deduzione di coordinamento (la parte già coperta dall’AHV) e il calcolo si spinge al massimo fino a un limite superiore. Ciò che resta nel mezzo è la base su cui si applicano le aliquote della tabella qui sopra.

Soglia d’ingresso (all’anno)

22'680 CHF

Deduzione di coordinamento

26'460 CHF

Limite superiore del salario assicurato

90'720 CHF

Salario coordinato minimo

3'780 CHF

Se arriva dai Balcani

Come si confronta con il sistema che conosce

Se è abituato al conteggio salariale serbo (o più in generale balcanico), in cui dal salario escono tre contributi — previdenza e invalidità (PIO), malattia e disoccupazione — la struttura svizzera si sovrappone solo in parte, e una differenza è decisiva.

  • Previdenza e invalidità → AHV/IV + BVG. Quello che nel suo Paese è un unico contributo per previdenza e invalidità, qui è suddiviso: la parte statale (AHV per la vecchiaia, IV per l’invalidità) più la previdenza professionale obbligatoria (BVG) come pilastro separato, il secondo. Qui la previdenza si costruisce su due livelli, non su uno.
  • Disoccupazione → ALV. È la corrispondenza più vicina — entrambe sono assicurazioni contro la disoccupazione. La differenza sta nel massimale e nel fatto che qui l’aliquota è divisa con il datore di lavoro.
  • Malattia → non esiste come contributo salariale. È ciò che sorprende di più. In Svizzera l’assicurazione malattia (KVG) non è una voce del conteggio salariale — ognuno la stipula per conto proprio, come polizza privata, e la paga dal salario netto. Il premio non dipende dal salario, ma dall’età, dal Cantone e dall’assicuratore. Per questo la tabella svizzera dei contributi non ha alcuna riga per la malattia — non è un’aliquota «zero», semplicemente non è affatto un contributo salariale.

A ciò si aggiunge l’NBU (assicurazione infortuni), che un conteggio salariale balcanico di solito non riporta separatamente. Per tutto questo, il confronto «quanto mi resta» non funziona voce per voce, ma attraverso l’importo netto finale — più il costo della polizza malattia che paga separatamente, da ciò che le rimane sul conto.

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